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lunedì, 04 luglio 2005

No al conformismo travestito da progresso

Ieri il Canada, oggi la Spagna. La deriva zapatera dell’Occidente continua e chi non si allinea è destinato a vedersi piombare addosso le pesanti accuse di intolleranza e omofobia.

Se un uomo o una donna, maggiorenni e consenzienti, decidono di stabilire una relazione affettiva con una persona dello stesso sesso, pur sapendo che sbagliano, riteniamo sia un loro diritto farlo. Siamo anche consapevoli che tutte le forme di convivenza - non solo le coppie gay - estranee alla famiglia unita in matrimonio (civile o religioso che sia) potrebbero trarre dei legittimi vantaggi da una semplificazione di alcune norme del diritto comune che già tutelano situazioni giuridiche di reciproco interesse. Basta pensare alle coppie non sposate che per stipulare un mutuo subiscono trafile impensabili e disagi economici sorprendenti.

Insomma si pensi a come aiutare queste coppie affinché possano affrontare il proprio futuro senza preoccupazioni, ma equiparare le loro unioni a dei veri e propri matrimoni, questo no, non è accettabile. Così come non possiamo accettare che a dei bambini, già segnati dal trauma di avere perso la propria famiglia naturale, possa essere negato il diritto di avere un padre e una madre adottivi. Una società che permette simili aberrazioni giuridiche è una società votata al disastro e all’autodistruzione. Non solo, perché come ha scritto il laico Enzo Reale nel suo blog, “quel che è importante e preoccupante, secondo noi, è l'elemento di omologazione che una norma del genere introduce, la sua pretesa di riscrivere la realtà secondo uno schema ideologico arbitrario: nel momento in cui, invece di riconoscere la differenza, decido di eliminarla non solo non contribuisco all'affermazione di un diritto ma pongo le basi per l'annichilimento dello stesso”. Proprio per questi motivi condividiamo l’iniziativa degli amici spagnoli del Foro Español de la Familia  e lotteremo al loro fianco affinché il diritto naturale su cui si poggia il vivere civile delle nostre società venga al più presto ripristinato. La famiglia è e deve rimanere solo quella formata dall’unione tra un uomo e una donna. 

 

Vogliamo che sia chiara anche un’altra cosa: così come è successo per i recenti referendum in Italia, non ci troviamo di fronte a uno scontro tra credenti e non credenti. Tra gli stessi socialisti spagnoli c’è chi si dichiara contrario alla riforma Zapatero, come ad esempio la senatrice del PSC Mercedes Aroz che spiega il suo no con 6 motivi razionali e “laici”:

  1. le norme civili devono garantire il bene comune e questa legge non lo fa essendo squilibrata in favore di una minoranza ai danni degli interessi generali.
  2. il riconoscimento dei diritti alle unioni di persone omosessuali cambia la natura oggettiva del matrimonio e non dà la priorità ai diritti dei figli. Questi argomenti giuridici sono stati espressi anche dal Consiglio di Stato e dal Consiglio Generale del Potere Giudiziario spagnoli, così come da gran parte della socialdemocrazia europea.
  3. si confonde una istituzione di rilevanza sociale, come il matrimonio, che garantisce il futuro dell’umanità e genera benefici sociali, con forme di convivenza basate sull’orientamento sessuale.
  4. questa legge propone di cambiare l’essenza dell’istituzione matrimoniale basata sulla legge naturale e civile. Questa alterazione del matrimonio implica l’indebolimento dell’istituzione fondamentale della società.
  5. in merito all’adozione non ci sono studi conclusivi degli effetti sullo sui bambini cresciuti da coppie dello stesso sesso. Le opinioni contraddittorie degli esperti dovrebbero suggerire al legislatore un approccio basato sul principio di precauzione, anteponendo i diritti dei minori (la parte in causa più debole) a quelli degli adulti.
  6. su una legge di tale portata non è stato propiziato un vasto consenso parlamentare, ma si è creata una situazione di forte divisione sociale, che ha portato milioni di persone a dimostrare la propria contrarietà. Ciò è discutibile soprattutto perché esistevano delle valide alternativa, come i PACS (Patti Civili di Solidarietà) approvati in Francia e recentemente in Svizzera, che non equivalgono al matrimonio e non permettono l’adozione, ma equiparano i diritti in campo fiscale, penale, di successione, ecc.

Ma anche restando in Italia, su un giornale laicissimo come La Stampa, Massimo Gramellini è categorico: “Se questo è il nuovo laicismo, oggi persino a un vecchio mangiapreti come Cavour verrebbe voglia di chiedere asilo politico alle guardie svizzere.”

Ci auguriamo che la sinistra e i radicali italiani non si avventurino in un’altra “battaglia di civiltà” lontana dal senso comune della stragrande maggioranza dei cittadini (e quindi già persa in partenza), per seguire le mode “laiciste” e fare un “dispetto” alla Chiesa Cattolica, nella illusoria speranza di ottenere una rivincita dopo la sconfitta referendaria.

Postato da: samizdatonline a 21:05 | link | commenti (45) |


Commenti
#1   04 Luglio 2005 - 22:47
 
Vorrei dire una cosa .. ma cercate di non prendermi come un'intransigente .. se due gay vogliono vivere assieme, bene. È una loro scelta dettata dalla loro malattia ma non può essere LEGALIZZATA perchè contraria alla Legge Naturale. Nemmeno le cosiddette "coppie di fatto" non possono essere "legalizzate" semplicemente per il fatto che un "legame" in coppie di fatto non ha alcun senso. Il Matrimonio come Sacramento e VINCOLO è nato proprio per stabilire un nucleo armonico, equilibrato e STABILE che possa affrontare i problemi della vita, soprattutto per i figli, preoccupandosi dell'educazione e del buon andamento psico-fisico delle nuove generazioni, cioè i bambini.

Una "coppia di fatto" non può essere regolata da alcuna legge. Si cerca di annichilire il Matrimonio tentando allo stesso tempo di porre un SURROGATO che solo soddisfa i desideri EGOISTICI della coppia ma non ne tutela LE RESPONSABILITÀ.

Sul mio sito www.barby25.com, potrete trovare un forum intitolato "No all'eterofobia gay" (ed è ora che si utilizzi questo termine visto che gli omosex hanno inventato "l'omofobia) in sola lettura, dove potrete attingere a molti articoli. Ne inserirò altri, tratti da differenti psicologi e da Civiltà Cattolica.

Saluti a tutti
Il Templare
www.barby25.com
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#2   05 Luglio 2005 - 06:58
 
Aderisco volentieri, ho già messo il banner nel mio blog.
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#3   05 Luglio 2005 - 09:20
 
ciao a tutti.spero non vi dispiaccia se intervengo nella discussione.

"le norme civili devono garantire il bene comune e questa legge non lo fa essendo squilibrata in favore di una minoranza ai danni degli interessi generali."

non capisco ai danni di chi!!
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#4   05 Luglio 2005 - 10:07
 
Attendevo con ansia buone nuove.
Ovviamente presente.

Alex
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#5   05 Luglio 2005 - 10:44
 
Per Elektra:

Ai dànni della società e soprattutto dei bambini.

In Italia i gay stanno procedendo a piccoli passi ma la meta è sempre la stessa: forgiare la società a loro immagine e somiglianza partendo dalla famiglia. Nella loro massima astuzia i gay hanno capito che LA SOCIETÀ SI BASA SULLA FAMIGLIA. Per cambiare la società è quindi DOVEROSO cambiare, stravolgere le basi della famiglia. Per la sinistra è una manna perchè sa che in questo modo la famiglia SAREBBE DISTRUTTA dato che piomberebbe irrimediabilmente nel caos, nella degenerazione, nella depravazione e quindi nella distruzione della società soprattutto nell'anima della società composta dall'anima delle persone.

Ricordo che l'omosessualità è un disturbo della personalità con caratteristiche nevrotiche ed ossessive. I gay attivisti hanno queste caratteristiche molto enfatizzate e possono diventare pericolosi. Per essere uguali agli altri pretendono anche con la forza, sia psicologica che fisica (quando potranno farlo) di piegare la società ai loro voleri, un pò come avviene per ogni dittatura e useranno qualsiasi mezzo per farlo.

Se vai sul mio sito, www.barby25.com, in home ci sono due miei articoli che spiegano alcune cose. Un articolo è sul bellissimo intervento di Marcello Pera (che tra l'altro è un laico) e un altro sul PESSIMO intervento di Casini che "rassicura" Grillini.

Vi avverto che il mio modo di scrivere è crudo.

www.barby25.com
Il Templare
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#6   06 Luglio 2005 - 16:29
 
siamo avvertiti
utente anonimo

#7   06 Luglio 2005 - 19:39
 
"Vorrei dire una cosa .. ma cercate di non prendermi come un'intransigente .. se due gay vogliono vivere assieme, bene. È una loro scelta dettata dalla loro malattia "
su questa parola ho smesso di leggere a causa di un conato di vomito.
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#8   06 Luglio 2005 - 21:04
 
"Un articolo è sul bellissimo intervento di Marcello Pera (che tra l'altro è un laico)"
per Pera mi pare più adatto il termine coglione.
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#9   07 Luglio 2005 - 00:02
 
Barby cruda e malata è la tua testa bacata(ed è inutile che mi replichi, mi sono già promesso di non replicarti più)...per il resto vorrei segnalare a tutti che Marcello Pera ha definito convincente la proposta sui PACS, Patti Civili di Solidarietà. E già anche il presidente della Conferenza episcopale spagnola si era dichiarato favorevole.
utente anonimo

#10   08 Luglio 2005 - 17:04
 
Si forse il presidente della CES si era dichiarato favorevole alle prime discussioni sui PACS, ma quello che ne è venuto fuori non ha niente a che vedere con le prime doscussioni iniziali, tanto che poi da parte dello stesso presidente della CES c'è stata come saprai caro amico anonimo una dura condanna della Legge approvata. E non solo da parte del Presidente ma della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica spagnola.
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#11   09 Luglio 2005 - 05:26
 
sull'opinione pubblica ti sbagli, casomai è vero che è spaccata in due secondo recenti sondaggi. come già detto anche in altri blog condivido questo vostro comunicato nella gran parte, tranne la frase "pur sapendo che sbagliano" che non è un giudizio laico e per certi versi nemmeno cattolico(infatti la convivenza in sé non ha nulla a che vedere con i comportamenti sessuali delle persone).
ps: non sono anonimo ma Angelus http://angelus.ilcannocchiale.it
utente anonimo

#12   23 Luglio 2005 - 18:32
 
Ma perché non dite apertamente di essere di CL? "Siamo una compagnia di persone che, con uno sguardo cristiano sulla realtà, ha dato forma ad una presenza autenticamente libera sul web, arrivando a fondare una associazione culturale": se non siete di CL io sono Maria Antonietta.
Comunque forse vi è sfuggito che l'omosessualità non è considerata più una malattia da parecchi anni, anche in campo medico. Niente in contrario se siete contrari alle unioni gay, ciascuno è libero di pensarla come vuole, ma per piacere evitate di parlare di cose che non conoscete.
Ignis
utente anonimo

#13   24 Luglio 2005 - 20:23
 
"Per la sinistra è una manna perchè sa che in questo modo la famiglia SAREBBE DISTRUTTA dato che piomberebbe irrimediabilmente nel caos, nella degenerazione, nella depravazione". Quindi ne deduco che la sinistra è composta da individui masochisti, che vogliono auto-distruggere i loro stessi nuclei familiari. Inoltre, questi loschi individui amerebbero il caos, la degenerazione e la depravazione. Me li immagino intenti a sfregarsi le mani, sogghignando malevoli; le loro dita giallastre e grifagne si protendono a firmare nuove leggi a favore degli omosessuali, mentre gli occhi porcini gli brillano di soddisfazione.
Premetto che non sono comunista, ma i giudizi radicali e gratuiti di questo genere mi inquietano. Mi sembra di riconoscere in queste parole tutta la sessuofobia cattolica delle ragazze medio-borghesi degli anni '20 di cui mi parlava mio nonno.
"Ricordo che l'omosessualità è un disturbo della personalità con caratteristiche nevrotiche ed ossessive." Su questa affermazione concordo con quanto detto da Ignis. Già dal 1993 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (non il Messaggero o la Spagna Zapaterista, badate bene) ha cessato di considerare l'omosessualità come un "disturbo" patologico, intrinsecamente negativo. Se un'unione tra due uomini e due donne viene regolamentata dal punto di vista legale,non capisco di cosa le coppie etero dovrebbero avere paura. Capisco ancor meno che paura dovrebbero avere di una "coppia di fatto" eterosessuale.

Aer
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#14   18 Agosto 2005 - 21:20
 
Vorrei commentare questa frase di Angelo..."infatti la convivenza in sé non ha nulla a che vedere con i comportamenti sessuali delle persone".

Questa è la scusante usata dai gay in Italia per ottenere con "la vaselina" la legalizzazione delle loro "unioni" e quindi anche delle adozioni.

Se si riconoscerà legalmente la "convivenza" tra due persone per "motivi differenti da quelli di costruire un nucleo affettivo-psicologico-carnale" ci sarà una confusione allucinante perchè non si capirà più nè il senso del matrimonio nè il senso della famiglia, nè il senso della coppia. Tutti i parametri saranno sballati esattamente come vuole la PACS.

A che pro due persone che non hanno alcun rapporto di coppia vorrebbero "unirsi legalmente"? Per "eredità"? Per la pensione? La legge italiana già contempla situazioni di questo genere con la CESSIONE DEI BENI.

Se due persone vogliono "unirsi" di fronte a testimoni e alla legge, significa che hanno ben più in comune che i "beni". Hanno in comune il loro RECIPROCO POSSESSO. In caso contrario nemmeno gli verrebbe in mente di voler essere riconosciuti legalmente "uniti".

Questo meccanismo psicologico e naturale fa parte della nostra necessità di "sentire nostra" la persona che desideriamo ed essere a nostra volta della persona che ci desidera.
Condizioni di questo tipo esistono quindi solo ed esclusivamente NELLA COPPIA UMANA che, per essere tale, deve essere costituita da UN UOMO E DA UNA DONNA.
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#15   29 Agosto 2005 - 22:45
 
urlokristiano, non potresti evitare di postare sempre i soliti lunghissimi articoli in ogni blog dove si parla di questo? non ci fai una bella figura (solo tu puoi prendere sul serio queste 'ricerche' fasulle), e sono molto ingombranti.
Aggiungo che espressioni come "contrario alla legge naturale" hanno senso solo in una accezione aristotelica di "legge naturale", nessuno in una visione scientifica (natura è per la scienza tutto ciò che è fisicamente possibile, non ciò che è comune, spontaneo ecc...).
"Contrario alla legge naturale" NON ha nessun senso in una visione scientifica del mondo. E credo sia fin troppo ovvio che se dovessimo seguire la "natura" dovremmo avallare la poligamia ecc...(il matrimonio tutto è tranne che "naturale" in questo senso)
utente anonimo

#16   04 Settembre 2005 - 16:19
 
Templare, UrloKristiano... No.
Pure io sono cattolico, non considero giusta l'apologia dell'omossualità ed ho in antipatia lo Zapatero-pensiero, ma il troppo stroppia.
Il comunicato samizdat mi è piaciuto, quello che avete detto voi no.
Equiparare l'omosessualità alla pedofilia ed alle peggio perversioni, citare improbabilissimi studi pseudo-scientifici, additare "i gay" come una categoria indistinta di demoni malefici, tutto questo mi lascia perplesso.
Siete sicuri che l'odio che traspare dalle vostre parole si addica ad un cristiano? (qualche anticlericale dirà di sì, immagino...)
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#17   07 Settembre 2005 - 21:17
 
Caro Urlokristiano, spero che tu ti renda conto che affermazioni come "L'OMS è oggi diventata più un'organizzazione politica manipolata da massoni, lobby gay e nichiliste che un'organizzazione per la tutela e il riconoscimento della salute umana." sono molto gravi. Ergo suppongo che tu abbia delle PROVE concrete (sempre che tu non scambi per PROVE articoli presi da altri blog integralisti), perché, vedi, spararle grosse senza dimostrare niente per la legge Italiana ha un nome chiaro: si chiama DIFFAMAZIONE.

Sinceramente, a me sembra che tu applichi la solita equazione di CL "non-la-pensi-come-i-nostri-capi-quindi-la-tua-opinione-non-ha-peso".
Voglio dire: l'OMS non la pensa come Noi? Allora deve essere per forza un crogiuolo di nichilisti, massoni e gay. E questa sarebbe ciò che chiamate "apertura della ragione"? Naturalmente, tutto questo discorso surreale parte dal presupposto che tu ed i tuoi amici (di Comunione e Liberazione e non) la sappiate più lunga dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Permettimi di nutrire qualche dubbio in proposito, almeno fino a che non mi documenterete le vostre REALI COMPETENZE in materia.

In quanto a ciò che chiami "Legge Naturale", questo è un punto interessante. La legge naturale del tuo dio stabilisce anche la sofferenza e la morte. Deduco che, quando sei malato, non ti curi e ti rimetti alla Sua volontà. O forse in alcuni casi la legge naturale va accettata supinamente ed in altri no?

Aer
utente anonimo

#18   08 Settembre 2005 - 09:47
 
Ciao Aer, che l'OMS abbia un sotteso orientamento ideologico che ogni tanto confligge con il cristianesimo può essere desunto da alcune dichiarazioni pubbliche. Certo da qui a dire che spadroneggiano massoni e nichilisti c'è un po' di strada da fare.

Non conosco la realtà di CL, personalmente da cattolico cerco di ascoltare tutte le opinioni ben argomentate. Certo, una volta che ho capito dov'è la verità, so anche dov'è l'errore, però continuo a rispettare chi sbaglia forse in buona fede.

La legge naturale è argomento assai complesso, comunque la legge naturale stabilisce anche la ragione dell'uomo che può usarla per migliorare le sue condizioni di vita su questa terra; ma stabilisce anche la malattia e la morte, perchè non siamo perfetti, perchè dobbiamo fare posto a chi viene dopo di noi, e il cristiano sa che la malattia e la morte non sono la fine di tutto perchè la patria ultima è il cielo.

Ciao
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#19   09 Settembre 2005 - 14:13
 
Vi auguro con tutto il cuore di arrivare il prima possibile nella vostr patria ultima!
:D un salutone!
utente anonimo

#20   09 Settembre 2005 - 14:31
 
E' sempre divertente sentire una satira graffiante, specie da parte di chi non ha cose serie da dire.
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#21   13 Settembre 2005 - 09:32
 
Sentendo le "serietà" che hanno in bocca tanti cristiani cattolici, osservatore romano compreso, mi tengo cara la mia satira graffiante :D!

Ancora saluti.

PS) satira quasi comica: non faceva altro che ribadire forma esplicita ciò che hai detto due righe prima. :DD
utente anonimo

#22   13 Settembre 2005 - 10:24
 
Veramente più che ribadire capovolgevi a 180° gradi il senso. Vabbè, che importa, l'importante è graffiare.

ClaudioLXXXI

(che si firma anche quando non ha fatto il log in)
utente anonimo

#23   13 Settembre 2005 - 10:39
 
Ciao Claudio, non ho intenzione di inizare una querelle verbale con te, "pur sapendo che sbagli" (a proposito di graffi), le tue opinioni a confronto di certi mentecatti deliranti sono esempio di equilibrio e di rara razionalità.

Salutoni

CippaLippa

PS dovuto riguardo alla firma)

sai l'importanza di una firma cicciolla come questa.....
PizzaMargherita è una firma
Pum Pum è un'altra
Nemo un'altra ancora....

se veramente vuoi dimostrare di essere una persona che si prende le resposabità di ciò che dice, metti indirizzo reale , foto reale e numero di telefono reale ... far intendere una certa superiorità morale solo per aver messo un NICK sotto un post mi sembra eccessivo :D
utente anonimo

#24   13 Settembre 2005 - 11:10
 
Come già detto più di una volta, firmare i commenti, anche con un nick fantasioso (a patto che si usi sempre lo stesso), serve a orientare chi legge in modo che si possa seguire lo scambio di opinioni.
Se non la capite vorrà dire che dovremo permettere di postare solo a chi ha un account splinder (che non ci vuole molto a fare).

Per il resto invito TUTTI a moderare i termini (se non siete capaci di dominarvi astenetevi dal commentare) e a non fare commenti troppo lunghi.
Evitate soprattutto di copiare lunghi estratti da articoli, in particolare quando si possono leggere da qualche altra parte: inserite piuttosto il link, con una breve descrizione.

Infine, ricordate che chi inserisce dei commenti è l'unico responsabile di quello che scrive.

Per Ignis-Maria Antonietta: il sottoscritto non è ciellino e non lo è mai stato. E comunque essere di CL non è reato. Se hai pregiudizi in tal senso il problema è tuo.
Forse dovresti evitare di parlare di cose che non conosci.
Saluti
Mauro Zanzi
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#25   13 Settembre 2005 - 11:17
 
Sono stati cancellati i seguenti 2 commenti di Urlokristiano:

#15 del 18 Agosto 2005 - 21:11
#18 del 19 Agosto 2005 - 00:40

che si riferivano a questi articoli:

http://www.barby25.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=2343#2343

http://www.barby25.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=2346#2346
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#26   13 Settembre 2005 - 11:31
 
Cancellati anche i commenti di Snake del 13 Luglio 2005 - 10:44 (per gli insulti gratuiti) e di Urlokristiano del 18 Agosto 2005 - 21:37 (che è pregato di evitare generalizzazioni del tipo "omosessuale=pedofilo").
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#27   13 Settembre 2005 - 19:05
 
Ciao Claudio,

personalmente ritengo che la morte NON sia un bene, impostoci da Dio per la Sua infinita saggezza "per fare posto
agli altri che verranno"...
Voglio dire, anche un bambino si rende conto che la morte è un male, e intuire per la prima volta che le persone a te
care (o te stesso) un giorno non ci saranno più non è una cosa semplice da metabolizzare. Puoi rispondermi che per il cristiano la morte non è la fine di tutto, ma qui usciamo completamente dal campo della ragione e di ciò che è dimostrabile, o comprensibile, attraverso di essa. Può essere vero, può essere falso, esattamente come il fatto che Cristo sia risorto. Tu ne hai la certezza e rispetto la tua convinzione, io no (e la mia obiezione è puramente storica, se vuoi ne possiamo discutere).
Inoltre, qualunque essere vivente cerca, nel limite delle sue possibilità, di rimandare la propria morte il più a lungo possibile. Forse i nostri corpi hanno una "coscienza innata" del bene e del male molto più vera di tante speculazioni filosofiche...

La morte, per me, fa parte di un sistema elaborato attraverso l'evoluzione per mantenere l'equilibrio in ecosistemi popolati
da animali superiori. Così come l'uomo è in grado, oggi, di migliorare la qualità della sua vita grazie alle scoperte scientifiche degli ultimi 3 secoli (per le quali, scusami, dobbiamo ringraziale Galileo, gli illuministi, gli enciclopedisti e NON la Chiesa Cattolica), io sono certo che un giorno sarà in grado, potenzialmente, di abolire anche la morte. Fantascienza? Forse, ma qualche tempo fa era fantasiosa la sola idea di mettere tre uomini su un missile e spedirli sulla Luna, e l'Europa era devastata da peste bubbonica e TBC (malattie che oggi sono quasi scomparse - impensabile, vero?). Inoltre, prova a considerare che c'è molto spazio nell'universo... una società che fosse in grado di abolire la morte avrebbe molto probabilmente anche abbastanza risorse e tecnologia per colonizzare nuovi mondi. Nessun problema, a mio parere, per "quelli che verranno".

Per tornare in tema, siccome non esistono secondo me "Leggi Naturali" (a parte le leggi fisiche), "Verità Rivelate" e quant'altro, ma solo convenzioni culturali e sociali, ribadisco a chiedere che male ci può essere nel consentire a due individui maggiorenni e responsabili di convivere liberamente e di amarsi, se questa è la loro scelta. E, bada bene, non mi riferisco solo agli omosessuali ma anche alle cosiddette "coppie di fatto".

Aer
utente anonimo

#28   14 Settembre 2005 - 00:12
 
Ciao Aer, poni un bel po' di questioni.

La morte: non è esatto che "qualunque essere vivente cerca, nel limite delle sue possibilità, di rimandare la propria morte il più a lungo possibile." Ci sono molti esempi di martiri, cristiani e "laici", che hanno dato la vita per un ideale (buono o purtroppo sbagliato che fosse). L'idea che il chicco di grano morendo possa portare molto frutto non è un'esclusiva cristiana, appare anche al lume naturale della ragione.

Sulle scoperte scientifiche: non intendo negare certe responsabilità storiche, ma non accetto la vulgata corrente "Chiesa cattiva contro la scienza". Ci sono stati vari esempi di scienziati credenti, uno per tutti Pasteur che morì con il crocifisso in mano e disse "un po' di scienza allontana da Dio, molta riconduce a Lui". Mendel, padre della genetica, era un religioso. Ci furono un bel po' di gesuiti astronomi che diedero il loro contributo all'osservazione dei cieli. Teilhard de Chardin ha proposto un'interessante visione cattolica dell'evoluzionismo. L'affare Galileo, poi, è molto più controverso di quanto non si pensi comunemente, la colpa fu più dell'establishment scientifico allora dominante (gli aristotelici) che degli uomini di Chiesa (che comunque misero becco dove non avrebbero dovuto).

I pacs... argomento mooolto complesso e non banalizzabile. Dovrò scriverci su molto seriamente, perdonami se non posso ora in questo commento risponderti come si deve. Per adesso ti dico solo che il mio giudizio su questo strumento giuridico è ambivalente: se fossero solo un qual certo riconoscimento pubblico delle unioni di fatto senza nessuna pretesa di equiparazione al matrimonio, potrei anche non essere sfavorevole; tuttavia sospetto fortemente che il vero scopo di chi li propugna sia ben altro (Grillini ha detto che "il momento politico attuale non consente altro", di quale altro si parla?) e allora penso sia meglio andare con i piedi di piombo. Ti prometto di essere più esaustivo in seguito.

Buonanotte
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#29   14 Settembre 2005 - 08:48
 
Aperta parentesi.
Dedicato a quelli che si immaginano Galileo che un giorno si sveglia, fa uno sbadiglio, si gratta il pizzetto e di punto in bianco si inventa "il" metodo scientifico, e così quel giorno sarebbe nata la "Scienza"...
Chiusa parentesi.
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#30   14 Settembre 2005 - 20:51
 
Faramir:
premesso che è abbstanza ovvio che l'opera di Galileo vada inserita nel suo contesto, ciò non toglie che Galileo era un genio. Tu hai mai letto il "Dialogo sopra i massimi sistemi", o ti limiti agli articoli di Gargantini? Bene, non è che Galileo si alza, sbadiglia ed inventa il metodo scientifico, però è il PRIMO che sancisce il principio che è VERO ciò che è RIPRODUCIBILE NELL'ESPERIENZA, e questo concetto è alla BASE della scienza moderna. Certo, commette anche degli errori (voi cattolici sono anni che ripetete, fino alla nausea, che diede una spiegazione sbagliata sull'origine delle maree - come a dire "ecco, vedete che Galileo era un cretino e la chiesa l'aveva pure capito?"), e in più ha un caratteraccio. È ben cosciente di quanto vale e dà senza pensarci troppo del "somaro" a chi lo critica. Ma questo non sminuisce la sua genialità. Galielo scopre le leggi del moto che portano ancora il suo nome, ha l'intuizione di puntare il cannocchiale (da lui stesso costruito) verso il cielo e scopre quattro satelliti di Giove, e soprattutto formalizza il principio della relatività che oggi chiamiamo galileiana, da ci si rende conto che lo stato relativo di quiete o di moto dell'osservatore influisce sulla misura dell'oggetto dell'osservazione.
Neanche i Gesuiti erano arrivati ai suoi risultati, nonostante i loro progressi nelle osservazioni astronomiche e cartografiche, nella costruzione di congegni per misurare il tempo et similia. Nel '600 si comincia a parlare di pluralità dei mondi, si studia il problema della determinazione della longitudine, e per la prima volta dai tempi dell'Ellenismo gli europei si rendono conto che per dominare la natura occorre studiarne con passione le leggi. Ma ciò che disturba davvero la Chiesa è il fatto che ci sono uomini, come Galileo, che escono dalle Accademie (controllate da aristotelici, dove si discute in latino) e cominciano a pubblicare in volgare... rendendo partecipe molte più persone delle nuove (e pericolose) idee, che non sono più ristrette ad un'elite culturale "addomesticata".

Aer
utente anonimo

#31   14 Settembre 2005 - 21:01
 
E tu saresti d'accordo con Gargantini (che, solo per inquadrare anche lui nel suo contesto, è ciellino e direttore di Emmeciquadro, rivista di divulgazione scientifica di CL) quando afferma che la cultura "greca non aveva quell'apertura, quel dinamismo quella volontà costruttiva del Medioevo."? Ma scherzi? Mai sentito parlare di Eratostene, di Erone, di Eulero, di Archimede, di Eraclito, della biblioteca di Alessandria, di Ippocrate, di Tolomeo, di Ipazia, e qui mi fermo eprché potrei andare avanti per ore? Ma lo sai che durante l'ellenismo erano stati capiti i principi del mulino a vento, e si costruivano strumenti per lo studio degli astri molto più raffinati del cosiddetto "Albino" - che a sua volta era derivato da un tipo di astrolabio islamico (mai sentito parlare del cosiddetto "meccanismo di Antikythera")?
Tutto questo, tutto questo è stato spazzato via col crollo dell'Impero Romano e con l'avvento del cristianesimo. Ci sono voluti quasi mille anni perché l'Europa si risollevasse. Del resto, prima dell'anno mille perché studiare la realtà? Perchè affannarsi? La fine del mondo era imminente... o fingiamo di dimenticare il millenarismo militante di quegli anni oscuri, segnati da guerre fratricide (di Re cristiani contro Re cristiani - vedi i figli e nipoti di Carlo Magno) e pestilenze, con la popolazione del continente al minimo storico...
"Mentre il Medioevo ha dilatato, allargato e ampliato l'idea di ragione, applicandola dal sassolino fino ai cieli, l'Illuminismo l'ha mortificata, fondando tutto sulla misura e sullo schema della ragione di tipo matematico." Ma davvero? Perché allora voi, dato che credete a queste cose, non cercate di essere coerenti con voi stessi e vi affidate alla medicina medioevale quando siete malati, e rifiutate di avere in casa acqua calda, luce, gas... Perché, vedi, Faramir, è proprio grazie a questo "fondar tutto sulla misura" che ci ha permesso di scoprire l'elettricità, che ci ha permesso di entrare nella chimica moderna, di scoprire la meccanica quantistica e quindi di comprendere a fondo la struttura dell'atomo. La Chiesa e i geusiti non c'erano arrivati, mi spiace per te. E molti scienziato validi, oggi, sono tutt'altro che cattolici. Vi fanno schifo i fondamenti grazie a cui tutto ciò è oggi possibile? Allora, ribadisco, siate coerenti con voi stessi e rifiutate tutto ciò che viene da Galileo in avanti.

A proposito: ""il" metodo sperimentale non esiste", scrive Israel. Lieto di saperlo, dunque è un caso che l'idea di ESPERIMENTO sia comune a TUTTE le scienze, dalla biologia all'astrofisica? O forse Israel, parlando di "tradizioni locali di laboratorio", intende dire che un biologo studierà le cellule, un astrofisico la radiazione cosmica di fondo, e quindi il METODO è differente? E allora, l'idea che certe operazioni di laboratorio sono codificate in nome della RIPRODUCIBILITA' dove va a finire?

"Al contrario, la scienza del Seicento assume come fondamento un complesso di astrazioni matematiche e tramite queste analizza i fatti:" Ma quando mai! Faramir, leggi il "Dialogo", giornata prima, pagg. 77 e seguenti dell'edizione Mondadori, quando parlano della natura Luna e vengono spiegate le esperienze sugli specchi (tanto per fare un esempio). Poi ne riparliamo.

Per finire, dedicato a tutti quelli che, essendo cattolici, non trovano di meglio che attaccare per partito preso Galileo per dimostrare, nonostante le scuse già porte all'umanità da Giovanni Paolo II, che in fondo la chiesa non aveva tutti i torti a condannarlo:

"La proposizione detta [la teoria eliocentrica] è filosoficamente stolta, assurda e formalmente eretica, in quanto contraddice espressamente le affermazioni delle Sacre Scritture [...]. Quanto all'altra [che la Terra si muova], è ugualmente da tutti ritenuta da censurare dal punto di vista filosofico; e guardando la verità teologica, è almeno erronea nella Fede"

Giudizio della Santa Inquisizione sulle preposizioni di Galileo sull'eliocentrismo ed il moto della Terra.

Aer
utente anonimo

#32   15 Settembre 2005 - 09:21
 
Aer, ho tentato sul mio blog una ricostruzione del caso Galileo con annesse considerazioni personali, forse t'interesserà.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ClaudioLXXXI

#33   19 Settembre 2005 - 10:55
 
Caro Mauro Zanzi o Faramir (o come diavolo ti chiami), io non ho pregiudizi sui ciellini, ma stavo semplicemente facendoti notare che usi esattamente il loro stesso linguaggio.
Mi spiace deluderti, ma io parlo di cose che conosco perfettamente, essendo figlio di un ex ciellino.
Ignis
utente anonimo

#34   03 Ottobre 2005 - 16:18
 
X Ignis

Se tuo padre ha detto di no alla proposta che gli è stata fatta, è un di meno per lui. Però tu che centri? Tu ci sei stato? Al posto di sputare sentenze sul movimento (non hai di meglio da fare?), vieni e vedi!
Intanto CL è l'unica presenza viva e vera in Italia ancora capace di uno sguadro a 360 gradi sulla realtà (vedi le migliaia di visitatori che ha avuto il Meeting di quest'anno), e questo da fastidio perche chi ha lo sguardo accecato dall'ideologia vuole tenesri cari i suoi paraocchi.

Dies Irae
utente anonimo

#35   07 Ottobre 2005 - 12:44
 
caro Dies Irae,
io NON SPUTO SENTENZE, perchè nel "Movimento" ci sono stato e quello che ho visto mi è bastato. Caso mai sei tu che sputi sentenze senza sapere niente su di me. Io NON PARLO per slogan come voi, io giudico secondo le mie fonti, quindi , mi spiace per te, so quello che dico.
Ignis
utente anonimo

#36   03 Novembre 2005 - 15:39
 
ma su quale "realtà" hai lo sguardo aperto a 360 gradi?
Su quella che ti hanno costruito intorno?

Cippa Lippa
utente anonimo

#37   19 Novembre 2005 - 16:46
 
mi ero ripromessa di non commentare,ma davvero non riesco.siete liberi di pensare e scrivere cio' che volete.Ma definire "malattia" qualcosa più grande di voi e per ovvi motivi a voi non comprensibile è segno di forte ignoranza.Avete riserve,non riuscite ad accettare?d'accordo.ma chi siete voi per dire che una persona puo' essere definita "malata" solo perchè ha gusti sessuali e non differenti dai vostri.
Spero in una vostra maggiore obiettività,pur non essendo d'accordo mi smebrava doveroso esprimere il mio dissenso.
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#38   24 Marzo 2006 - 01:30
 
Secondo me se per loro è importante un riconoscimento della loro unione, che garantisca dei diritti all'altro (in caso di morte di uno dei due, per esempio) per me è giusto consentirlo.
Certamente non è un matrimonio.

Invece trovo incredibile che qualcuno abbia il coraggio di parlare di adozioni.
E' il sintomo che c'è gente talmente posseduta da una ideologia da non essere più capace di formulare i ragionamenti più semplici.
Penso che gli stessi gay raziocinanti sarebbero contrari alle adozioni.Molti di loro vengono usati per la propaganda.

Fossero anche le migliori persone del mondo non sono un padre e una madre.
O la psicologia (che va tanto di moda tra le persone "moderne") fino ad ora ci ha raccontato un mucchio di bugie sullo sviluppo di un bambino o c'è qualcuno così cinico e malvagio da rischiare di compromettere lo sviluppo di migliaia di esseri umani per prendere voti alle elezioni.
E ripeto, non perchè un gay sia una cattiva persona ma perchè non può dare a un bimbo tutto quello di cui ha bisogno.
Se vi chiedete cosa è il male: ecco
utente anonimo

#39   24 Marzo 2006 - 01:40
 
Interessante ma fuori luogo il discorso sulla scienza. Da laureato in una disciplina scientifica rispondo che è vero che la scienza ha basato i suoi risutati sul concetto di peso, di misurs, sulla pserimentazione, ma è altrettanto vero che la sua visione riduzionista ha causato anche danni enormi.
Inoltre la scienza moderna è cambiata rispetto a quella positivismo, basti pensare alla meccanica quantistica, alla matematica frattale, alla teoria del caos, alle strutture dissipative etc.
Tra i più grandi scienziati di tutti i tempi, moltissimi erano religiosi e molti erano cristiani. Questi sono dati di fatto.
Inoltre ridurre il medioevo a un'epoca di barbatie, senza analizzare le virtù di quel periodo, le opere artistiche, letterarie, filosofiche di quel periodo non mi sembra, storicamente, molto corretto.
utente anonimo

#40   24 Marzo 2006 - 01:55
 
Mi sembra davvero azzeccato il titolo dell'articolo.
E curioso che tutti debbano dire la loro opinione, però io non posso dire: "guarda che dici una vaccata" perchè ledo la libertà di un individuo.
Ormai non esiste nessun peccato al di fuori del dire che c'è un giusto e uno sbagliato (indicativamente, nessuna azione umana (quasi nessuna) è perfettamente giusta o perfettamente sbagliata).
Si può dire tutto quello che si vuole, anche che è lecito cibarsi di bambini ma guai dire qualcosa di politicamente scorretto!
Cosa è politicamente scorretto? Dio, Verità, pensiero forte, anche il semplice buon senso.
Se la gente ragionasse come molti giornalisti, politici e "intellettuali" :D tempo qualche anno e sarebbe la fine della civiltà occidentale.
Poi, fortunatamente, nella vita vera non così. E' pieno di persone che ragionano bene.

Poi il bello è che tirano in ballo la religione. La religione centra fino a un certo punto. Qui si parla di buon senso.
Nessuna persona sana di mente potrebbe credere che si possono reinventare le leggi della fisica, e allo stesso modo nessuna persona di buon senso potrebbe pensare che si potrebbe reinventare l'uomo.
I pazzi che vivono una realtà unicamente mentale possono pensare questo.
Sono veramente matti.
Io guardo la tv, leggo discorsi su internet e sono seriamente preoccupato della salute mentale di molti dei miei fratelli. Stanno davvero passando dei brutti momenti se affermano certe cose.

Poi tanto ci pensa la Realtà Vera, a forza di calci nel c..o, a rimettere le cose a posto. Il problema è che la relatà non è sempre è tenera. Nazismo e Comunismo (quello cattivo, sovietico), Liberismo non nascono per caso. C'è sempre qualche pirla che ha preparato le basi "filosofiche".
Adesso è più o meno uguale anche se non credo che gli esiti saranno così disastrosi.
utente anonimo

#41   24 Marzo 2006 - 02:03
 
Penso a Pannella, poveretto, che urla, si agita, è incattivito, ce l'ha col mondo.
Tutti quelli che la pensano diversamente da lui sono dei c......i.
Il vero relativismo è così.
Ma voglio dire: ma che ti agiti a fare? C'è gente che vive meglio di te, serena, sgobba dalla mattina alla sera, si ammala, è handicappata, soffre ma è felice.
Cosa vuoi insegnare a questa gente Pannella? A diventare come te?
Io dipendo da tutto e da tutti e dovrei aggiungere altre dipendenze non necessarie alla mia già complicata esistenza.
Guardate i fiori dei campi. Non tessono, non filano...
Loro no, urlano, strepitano, e mentre urlano, strepitano, si arrabbiano.
E lo fanno PER NOI, capite! Per noi che non glielo abbiamo mai chiesto!
E nel frattempo, intenti ad insegnare agli altri (che stanno tutti meglio di loro, compresi i malati terminali) come devono vivere, perdono la propria vita.
utente anonimo

#42   24 Marzo 2006 - 02:16
 
Io spero che un giorno aprano gli occhi di fronte alla loro follia ma non ci conto (e poi, francamente, sono già abbastanza preoccupato della mia follia per badare alla loro).
Io direi che oggi l'uomo veramente pericoloso non è il neonazista e neanche il terrorista bensì l'uomo politicamente corretto! Veste in doppiopetto, è serio anche quando fa la pipì e ci tiene che tutti possano dire la loro opinione (fuorchè quelli che non devono dirla come i preti e i bambini handicappati).
L'uomo politicamente corretto SA come deve essere la vera società del futuro: LIBERA! La società libera è una società reinventata dall'uomo, non quello schifo fatto da Dio o dalla natura, NO! E' l'uomo che nella sua immensa sapienza (:D :D :D) decide come devono andare le cose!
Ho letto una (isterica) che inneggiava all'aborto e diceva: la donna può tutto!
Ne hanno fatte diventare così tante.
Mi fanno pena perchè soffrono come i cani (se ancora non lo fanno, lo faranno presto) e non hanno consolazione. La realtà non perdona chi non si adegua alla sua legge.
utente anonimo

#43   26 Marzo 2006 - 01:00
 
due gay non possono essere una famiglia!
sono d'accordo con voi.
abbasso mortadella!
viva Berlusconi!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dittaturacleric

#44   26 Marzo 2006 - 20:30
 
Il discorso dei gay è il meno. Per me, ribadisco, è giusto che venga riconosciuta la loro unione, non credo ch faccia del male a nessuno e per alcuni di loro è importante. Ingiusto sarebbe parlare di matrimonio e veramente fuori luogo l'adozione dei bambini.
I discorsi che trovo davvero agghiaccianti sono quelli relativi all'eugenetica.
In soldoni dicono che va bene ammazzare basta che lo si faccia rispettando le leggi e nel modo meno violento il possibile per non urtare la sensibilità della gente!
Sono cose veramente schifose. Il cristianesimo, con tutti le sue pecche, ci aveva abituati a una idea dell'individuo veramente divina.
Uno poteva dire in tutta tranquillità: sono un emarginato, stupido, vecchio, malato, storpio, gobbo e brutto ma valgo ESATTAMENTE come tutti gli altri uomini e quasi tutti gli avrebbero risposto: è vero, il problema non sei tu ma la società che non è in grado di accettarti.

Tra un po' invece se non rispetterai i canoni di salute (e più avanti quelli di bellezza) ti fanno secco!
E chi la penserà diversamente e non ammazzerà i "diversi" verrà pure visto come un bigotto, un oscurantista, una persona senza compassione!

Io ho sempre votato centro sinistra.
Ora che vedo come le "idee" dei radicali trovano alcuni consensi al suo interno, mi vedo costetto a cambiare.
utente anonimo

#45   26 Marzo 2006 - 20:35
 
Per non parlre del diritto supremo! La libertà di ricerca! Ma mi sapete dire che cavolo significa? Mi spiegate perchè i MIEI SOLDI che pago con le tasse devono finire per creare una capra che fa le uova o peggio, magari armi batteriologiche? Perchè io devo finanziare dei pazzi non l'ho capito. Ricordiamoci che, se è vero che gli scienziati hanno scoperto delle cose meravigliose, essi hanno anche delle responsabilità ENORMI per la creazioni di nuove armi e per le sofferenze che causano agli animali.
Non è che uno perchè è scienziato è automaticamente una brava persona.
Per qualcuno (folle, incosciente e pure ignorante) la scienza dovrebbe sperimentare COI NOSTRI SOLDI, quello che le pare come le pare fregandosene delle conseguenze. Chi nega ciò è, al solito, un bigotto, un oscurantista, uno che vuole ritornare al medioevo etc. etc.
Sono matti da legare.
utente anonimo

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Siamo una compagnia di persone che, con uno sguardo cristiano sulla realtà, ha dato forma ad una presenza autenticamente libera sul web, arrivando a fondare una associazione culturale. L'urgente motivo, per cui ciascuno di noi si è esposto, continuando a farlo, in prima persona in questa vetrina mediatica, è stata una reazione immediata, quasi istintiva. La nostra compagnia è la risposta a quel "grido dell'anima" provocato dall'attuale panorama informativo e culturale in Italia ed in Europa. Un panorama massmediatico che si dimostra poco libero, quasi mai oggettivo, tiepido, talvolta freddo, se non addirittura falso e nemico della persona umana, del cristianesimo e della chiesa cattolica. Ci siamo conosciuti grazie ai siti e blog gestiti da alcuni di noi, nella diffusione di informazioni taciute o poco sottolineate altrove, nella produzione di contenuti originali e critici affinchè la fede in Cristo sia anche cultura e giudizio, fino alle rassegne stampa attraverso mailing list e newsletters, o anche scatenando e-campagne, talvolta scrivendo direttamente ai giornali, partecipando ai principali forum on-line. Non è infatti necessario avere un proprio sito per aderire attivamente alle nostre iniziative. Questo tam tam costante e pulsante è diventato dunque sempre meno solitario, ma sempre più aggregante. Ci lega la passione per la vita, per la verità, per la bellezza, per la libertà, per la giustizia, per la ragione non contrapposta alla fede. Per questo ci interessano sia la cultura sia la politica. Ciascuno di noi mantiene il proprio stile, la propria indipendente diversità, pur essendo consapevoli, da adesso in poi, di un accresciuto senso di unità e di partecipazione in una direzione comune. Pubblichiamo in proprio, controcorrente rispetto ai tempi in cui viviamo, ispirandoci al Samizdat più famoso, utilizzando le possibilità che si hanno oggi a disposizione sulla rete internet, senza censure, per rapidità, per diffusione diretta e capillare, senza costi spropositati.

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