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mercoledì, 23 novembre 2005

Appello - Se ci fosse una educazione del popolo ...

Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio - L’Italia è attraversata da una grande emergenza. Non è innanzitutto quella politica e neppure quella economica - a cui tutti, dalla destra alla sinistra, legano la possibilità di “ripresa” del Paese -, ma qualcosa da cui dipendono anche la politica e l’economia. Si chiama “educazione”. Riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perché attraverso l’educazione si costruisce  la persona, e quindi la società.
Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro.
Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli.
Per anni dai nuovi pulpiti - scuole e università, giornali e televisioni - si è predicato che la libertà è assenza di legami e di storia, che si può diventare grandi senza appartenere a niente e a nessuno, seguendo semplicemente il proprio gusto o piacere.
È diventato normale pensare  che tutto è uguale, che nulla in fondo ha valore se non i soldi, il potere e la posizione sociale. Si vive come se la verità non esistesse, come se il desiderio di felicità di cui è fatto il cuore dell’uomo fosse destinato a rimanere senza  risposta.
È stata negata la realtà, la speranza di un significato positivo della vita, e per questo rischia di crescere una generazione di ragazzi che si sentono orfani, senza padri e senza maestri, costretti a camminare come sulle sabbie mobili, bloccati di fronte alla vita, annoiati e a volte violenti, comunque in balia delle mode e del potere.
Ma la loro noia è figlia della nostra, la loro incertezza è figlia di una cultura che ha sistematicamente demolito le condizioni e i luoghi stessi dell’educazione: la famiglia, la scuola, la Chiesa.
Educare, cioè introdurre alla realtà e al suo significato, mettendo a frutto il patrimonio che viene dalla nostra tradizione culturale, è possibile e necessario, ed è una responsabilità di tutti.
Occorrono maestri, e ce ne sono, che consegnino questa tradizione alla libertà dei ragazzi, che li accompagnino in una verifica piena di ragioni, che insegnino loro a stimare ed amare se stessi e le cose.
Perché l’educazione comporta un rischio ed è sempre un rapporto tra due libertà.
È la strada sintetizzata in un libro cruciale, nato dall’intelligenza e dall’esperienza educativa di don Luigi Giussani: Il rischio educativo. Tutti parlano di capitale umano e di educazione, ci sembra fondamentale farlo a partire da una risposta concreta, praticata, possibile, viva.
Non è solo una questione di scuola o di addetti ai lavori: lanciamo un appello a tutti, a chiunque abbia a cuore il bene del nostro popolo.
Ne va del nostro futuro.

Vi invitiamo ad aderire all'appello 

Potete trovare qui il volantino (.pdf) dell'appello e qui la lista dei primi firmatari.

Postato da: berlic a 17:39 | link | commenti (20) |


Commenti
#1   24 Novembre 2005 - 09:00
 
ottimo che SOL aderisca a questa campagna che coglie un bisogno cosi' importante e misconosciuto della nostra societa'. Ciao, bf
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente brunofor

#2   24 Novembre 2005 - 09:33
 
E chi sarebbero i maestri? voi?

Si iniza sempre così: si parte dai volantini pieni di belle parole, e si finisce con le strutture di rieducazione o con le scuole integraliste religiose.
utente anonimo

#3   24 Novembre 2005 - 10:15
 
Ecco la nuova battaglia di CL. La battaglia (sponsorizzata dal Vaticano) contro il relativismo culturale figlio dell'Illumunismo (secondo loro la piu' grande disgrazia che ha colpito l'umanita') .
C'e' sempre bisogno di una battaglia, di un nemico. Agisce come collante nelle dinamiche di gruppo. Ieri erano i comunisti e il finanziamento pubblico alla scuola privata, oggi quello che ha detto il Papa sul relativismo.
utente anonimo

#4   24 Novembre 2005 - 15:31
 
Cari utenti anonimi,
1-L'educazione parte dal firmare le proprie opinioni
2-Anonimo #1, cosa vuol dire "sempre così"? Dove hai già visto questa dinamica? Se stai pensando alla Russia, all'Albania o alla Cina, mi dispiace dirti che non si trattava di scuole religiose.
3-Anonimo #2, non hai evidentemente letto bene l'appello. Lasciamo agli altri di essere sempre contro (contro CL, contro la Chiesa). Qui si è per; qui si vuole costruire, qui si vuole educare.
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#5   25 Novembre 2005 - 12:11
 
Ma cosa avete voi cattolici. La sindrome da accerchiamento?

Richiudete la realta' in un profilattico, salvo poi lamentarvi perche' vi sentite discriminati negli organismi internazionali proprio a causa di questi.

Chiedete (Card. di Genova Bertone) alle persone di non leggere Dan Brown. Come se fossimo tutti dei poveri idioti privi di capacita' critica.

Eleggete a vostro testimonial Oriana Fallaci ed il suo libro pieno dello stesso odio ed intolleranza dimostrata dai terroristi islamici nei confronti dell'occidente (e' stato il libro piu' venduto all'ultimo meeting di Rimini, persino piu' di don Giussani).

Vi mascherate continuamente dietro laici (Pera), atei devoti (Ferrara) o saltimbanchi con tornaconto elettorale (Rutelli) perche' non avete il coraggio di dire che le vostre posizioni su certi argomenti sono puramente dottrinali (cioe' ideologiche).

"Siamo contro la RU486 perche' riduce la percezione di cosa sia l'aborto" ha detto Ruini. Voi siete contro la legalizzazione dell'aborto. Punto e basta. Ma non avete nemmeno piu' il coraggio di dirlo pubblicamente per timore di perdere consensi.

Chiedete (ed ottenete) regalie, salvo poi dire, quando colti con le mani nel sacco, che era tutto dovuto. Dovuto da chi e perche' poi?

Volete che lo stato costruisca le chiese cattoliche a spese dei contribuenti, come forma di compensazione dei beni espropriati allo stato Pontificio. Ma chi ha mai detto che lo debbano essere? Forse che intendiamo restituire l'Alto Adige all'Austria e chiedere ai Francesi la restituzione dell'Alta Savoia?

Vi scagliate contro la festa di Halloween, definendola una festa consumistica e pagana contraria allo spirito cristiano, quando nelle parrocchie americane, mi creda, vengono organizzati e celebrati gli Halloween migliori perche' parte della tradizione e vissute con profondo senso di religiosita'. A quando l'offensiva sul carnevale?

Avete in Zapatero il vostro incubo peggiore. Mi chiedo, e vi chiedo: viviamo forse in Spagna? Cosa importa a noi italiani di cosa fanno gli spagnoli, gli islandesi o gli slovacchi? Se sono democrazie liberamente elette che rispettano i diritti dell'uomo lasciamo che facciano le regole che desiderano.

Celebrate a caviale e champagne (Radio Maria) la rielezione di Bush perche' antiabortista, e definite semplicisticamente "errore" una guerra in Iraq che sta (questo si) alimentando lo scontro di civilta' e rende il futuro di tutti piu' insicuro.

Protestate contro la bocciatura di Buttiglione a commissario europeo, e parlate di discriminazione e pregiudizio anticristiano. Ma vi dimenticate che Buttiglione ha parlato di peccato di fronte ad una commissione per la quale la parola stessa e’ priva di significato. Vi dimenticate che il Nostro era stato promotore di alcune iniziative atte a discriminare le coppie omosessuali e di fatto. Che obiettivita’ puo’ avere un ministro nelle scelte concrete, di tutti i giorni, se considera la pratica dell’omosessualita’ un peccato?

Quando il Papa (a Bari) dice di dedicare la domenica alla famiglia, invece di rimanere semplicemente a casa a farvi i fatti vostri, organizzate petizioni per promuovere una legge che imponga la chiusura domenicale dei centri commerciali.

Siete contro qualunque forma di fecondazione assistita, salvo poi proporre di togliere "d'ufficio" ai genitori legittimi gli embrioni congelati per darli a chissa chi. Come nei peggiori incubi nazisti o di Pol Pot.

Siete contro la ricerca sulle staminali embrionali. Come la caverete quando (anche solo) un protocollo di cura basato su queste, risultasse efficace?
Il momento non sembra lontano qui negli USA sono in corso alcune sperimentazioni e i risultati preliminari sono promettenti.
Avrete il coraggio (e la coerenza) di chiedere ai medici cattolici di non utilizzare queste cure e negare una speranza di guarigione o peggio di sopravvivenza? Avranno, quei cattolici che non hanno votato al referendum, il coraggio (e la coerenza) di negare le cure ai loro cari? Sono certo che a tempo debito qualche altra furbata verra' estratta dal cilindro.


Potrei continuare... ma spero di avervi fornito qualche spunto di riflessione.
utente anonimo

#6   25 Novembre 2005 - 19:51
 
Continui pure! Ci stiamo divertendo!
Illuminato et coraggioso anomino radikale...
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#7   28 Novembre 2005 - 10:22
 
Allora: al rogo i libri della Fallaci, lettura obbligatoria di Dan Brown in tutte le scuole, via la libertà di parola ai cattolici e a chiunque sostiene una qualsiasi delle convizioni cattoliche, ineleggibilità dei cattolici a cariche pubbliche, (che non possono però neanche uscire di casa), esproprio senza rimborso di tutte le proprietà (ma allora, senza casa, dove vanno? Occorre una soluzione finale...)
Complimenti, un bel mondo libero ci prospetti!
Sieg Heil a te, anonimo, Sieg Heil a te.
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#8   28 Novembre 2005 - 16:19
 
I PROBLEMI DELLA RICERCA:

http://espertone.blogspot.com

NON SONO SOLO I SOLDI!
utente anonimo

#9   29 Novembre 2005 - 10:16
 
Forse i nostri anonimi inkavolati neri (o rossi?) dovrebbero dare un'occhiata ai firmatari dell'appello prima di partire per la tangente... e rendersi ridicoli da soli.

Ne cito solo alcuni non sospettabili di clericalismo:
Allam Magdi, vice direttore Corriere della Sera
Colombo Valentina, professore di lingua e letteratura araba Università della Tuscia
De Bortoli Ferruccio, direttore Il Sole 24ore
Ferrara Giuliano, direttore Il Foglio
Guzzetti Giuseppe, presidente Fondazione Cariplo
Israel Giorgio, professore di storia della matematica Università degli Studi di Roma-“La Sapienza”
Polito Antonio, direttore Il Riformista
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#10   29 Novembre 2005 - 15:49
 
"Ne cito solo alcuni non sospettabili di clericalismo:
...
Ferrara Giuliano, direttore Il Foglio "

Mittico!
utente anonimo

#11   30 Novembre 2005 - 18:07
 
Magdi Allam... basta solo lui a squalificare il consesso e se si aggiunge anche Antonio Polito siamo alla coppia più bella del mondo... Certo che avete una bella visione del mondo e della società... sarebbe bene iniziaste a praticare e non a predicare, magari iniziando a cacciare i mercanti dal tempio, come quel Ratzinger che mette sotto tutela i francescani di Assisi o Ruini che ogni giorno si occupa di affari italiani e non dei preti pedofili in Brasile. Ma è difficile cavare qualcosa da una rapa...e se è una testa di rapa ancora meno di zero.
p.s.
Evitate il saluto nazista, o forse è nel vostro D.N.A.?
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#12   30 Novembre 2005 - 18:53
 
La vaccinazione antirabbica: questa sconosciuta...
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#13   01 Dicembre 2005 - 01:38
 
La vaccinazione pro-intelligenza, questa sconosciuta...
utente anonimo

#14   01 Dicembre 2005 - 11:59
 
La sua è eloquente, sig. anonimo: abbia almeno il pudore di firmarsi, visto e considerato che "sporca" in casa altrui...
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#15   01 Dicembre 2005 - 14:02
 
E' interessante notare come questi purissimi spiriti, che evidentemente non hanno peccato, vorrebbero sempre ripulire il modo da quanti non sono come loro. Impedendo di parlare, squalificando e insultando a priori le persone, o preferibilmente mandando in campo di concentramento o, direttamente, eliminare fisicamente con ghigliottina o colpo in testa.
Il guaio, per queste persone, e che quanti non sono come loro sono tutti gli altri. E che quindi, se uno di loro andasse al potere, essi stessi sarebbero passibili di quell'eliminazione che richiedono con tanto impeto, come la storia da Robespierre a Beria insegna.
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#16   01 Dicembre 2005 - 15:23
 
Spassosissimo il Cane (di nome e di fatto?):

"Ruini che ogni giorno si occupa di affari italiani e non dei preti pedofili in Brasile"

Cioé, Ruini non può esprimere opinioni su quello che succede nel suo paese, ma deve mettere becco nei problemi del Brasile?
MITTTICOOO!
Vai a farti un giro, che ti rinfreschi le idee, và... e ricorda paletta e sacchettino. ;-)
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#17   02 Dicembre 2005 - 19:46
 
Mi permetto di aggiungere solo un'osservazione di metodo, che però è legata al problema dell'"educazione". Alcuni degli interventi critici nei vostri confronti erano OT, comunque (come l'anonimo del #5): possiamo anche discuterne, ma c'è un po' troppa carne al fuoco per farlo nel commento di un solo post.

Per questo andrò dritto all'argomento del post, tralasciando gli altri punti toccati (non perché non siano interessanti).

La stragrande maggioranza dei firmatari del vostro "appello" sono militanti attivi o almeno simpatizzanti, di comunione e liberazione. Quelli che non lo sono, sono persone le cui idee riscuotono il vostro consenso (come la Valentina Colombo citata da
Faramir, che è stata invitata alle ultime edizioni del Meeting di Rimini).

Perché non dirlo?

Voglio dire, Berlic & Faramir, che c'è di male a rendere il lettore consapevole di qual è la fazione politico-religiosa che sta dietro a questo "appello"?

Io non sono comunista,ma permettetemi di farvi notare che quando un centro sociale o un'organizzazione di sinistra esce con un volantino, è immediatamente chiaro qual è il suo schieramento. Trovo che ciò sia rispettoso nei confronti di chi legge. È un aiuto a far funzionare il senso critico del lettore, come dovrebbe fare qualunque proposta che ardisca di chiamarsi EDUCATIVA. Mi spiego: se non date alla gente tutti i dati che le permettano di giudicare LIBERAMENTE e CRITICAMENTE ciò che proponete, a maggior ragione come potete pensare di insegnare dei criteri di giudizio che non siano di parte alle nuove generazioni?

Credo che valga la pena riportare il dibattito su cosa significa EDUCARE.

Aer
utente anonimo

#18   06 Dicembre 2005 - 14:17
 
Aer, hai letto il libro?
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#19   06 Dicembre 2005 - 15:41
 
Mi pare un appello generico, dove, accanto ad alcune espressioni scontate vi sono giudizi "forti" ma poco argomentati. Che rieccheggia, come qualcuno ha correttamente notato, le parole di Ratzinger contro il relativismo etico e culturale. Mi sembra che le affermazioni, anche recenti, di minaccia per la liberta' religiosa da parte del relativismo nasconda, in realta', il timore di un sempre maggiore primato della liberta' di coscienza e di autodeterminazione dei credenti. Cosa che peraltro considero estremamente positiva.
No grazie non firmo
GR
utente anonimo

#20   09 Dicembre 2005 - 19:33
 
No (se sapessi cosa intende Giussani per educazione non farei la domanda).

Rigiro la quaestio: per te cosa significa educare?
(se la risposta fosse: esattamente quel che intende Giussani sta bene, leggerò il libro e ne riparleremo).

Aer

P.S.: comunque è del vostro appello che stavo parlando, e rinnovo la domanda su che male ci sia a dire apertamente che è comunione e liberazione ad aver lanciato questa provocazione.
utente anonimo

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