Eccomi

Blogger: samizdatonline

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, 01 dicembre 2005

Chi ha paura della Libertà?

La possibilità di sviluppo di un popolo dipende dalla possibilità e dalla capacità di educare. Il nostro Paese da decenni sembra segnato da una debolezza di entrambe le condizioni: assenza di una vera libertà di educazione e debolezza degli adulti nell'impegno educativo.

Per questa ragione riteniamo che siano prioritarie anche nell'azione politica tutte quelle azioni che intervengono a favore di un'autentica libertà di educazione e di un vero sostegno a chi educa. In Piemonte la giunta regionale precedente era riuscita - dopo una lunga battaglia - ad approvare la legge sul buono scuola per sostenere concretamente (sebbene ancora parzialmente) le famiglie che decidano di mandare i figli in scuole non statali. La giunta attuale sta lentamente corrodendo quella legge, ne ha dichiarato l'iniquità e intende cambiarla, soprattutto per non riconoscere la parità effettiva tra istituti statali e non statali.

Il prossimo 3 dicembre si terrà una manifestazione organizzata dal coordinamento per la scuola libera che avrà come oggetto proprio la legge regionale sul buono scuola. Essa avrà per titolo Chi ha paura della Libertà? e si svolgerà al Teatro Nuovo di Torino. Fate clic sul titolo per avere informazioni sul programma.

L'esito della manifestazione dipenda in gran parte dalla presenza che sapremo esprimere: invito perciò cordialmente tutti a partecipare con passione e a farsi promotori in ogni ambito dell'iniziativa.

Chi ha paura della Libertà?
TEATRO NUOVO DI TORINO
Corso Massimo d’Azeglio 17
sabato 3 dicembre 2005 -- ore 9,00

Postato da: berlic a 14:23 | link | commenti (5) |


Commenti
#1   07 Dicembre 2005 - 13:06
 
A tutta la "compagnia" di Samizdatonline, auguri cari per la Solennità di domani!



La vita è saporita...
ad Jesum per Mariam!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Cuoredipizza

#2   08 Dicembre 2005 - 07:37
 
Ricambio cordialmente: Tota pulchra es, María!

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilblogdialef

#3   13 Dicembre 2005 - 14:20
 
Il problema della scuola pubblica o privata si riduce principalmente a un economico, questo distoglie dalla realtà a mio parere di altro tipo. E' proprio l'educazione alla libera mente e libera capacità che infastidisce chi non è capace a educare un popolo e chi vuole che il popolo sia effettivamente di classe A e B. Mi spiego: chi ha intelligenza e capacità sia in una scuola pubblica che privata e agevolato a crescere intelletualmente, mentre chi non ha queste doti la scuola pubblica tende a compatirlo, a ghettizarlo con figure educative, a non stimolare le conoscenze per capire la sua tendenza naturale (la medicina dell'insegnate di sostegno... a cosa?). Mentre la scuola privata tende a valorizzare una possibile dote e a indirizzare verso questa dote, sia la più nobile che la più umile, ma aiuate il soggetto a realizzare il suo futuro con sue capacità, sentirsi utile per quello che si ha. Nessuna forma di ingerenza di tipo politico, è forma educativa, ma strumento di analisi per creare metodi di governo. Questo è ben lontano da un aiutare a realizzare un progetto di educazione che accoglie ogni possibile realtà di confronto. Per assurdo sono per una scuola privata completamente libera da ingerenza dello stato, una scuola che collabora a migliorare la vita nella piena autonomia operativa, nel rispetto delle leggi morali ed etiche. Nel rispetto delle libertà ogni situazione che si viene creare non può, a mio parere, essere giudicata con punti di vista, ma con uno sguoardo libero sulla realtà, e questo non può dipendere da umori politici del potere di turno. La scuola pubblica ha la sua funzione di educatrice di stato, ma non ha la conoscenza del rischio della parola libertà nel suo vero significato di libero sapere e chiedere. Io sono padre e sinceramente mi darebbe molto fastidio che una identità fisicamente inesistente decidesse di come devo fare anche scelte sbagliate. E' se un giorno qualcuno del potere dicesse che lo stato ha sbagliato a educare, chi è il responsabile umano di questo errore? Bitsolitario.
utente anonimo

#4   24 Gennaio 2006 - 10:23
 
Mi aggiungete ai siti amici della colonna di sinistra?
Grazie
Angelo
bottone.blogspot.com
utente anonimo

#5   26 Gennaio 2006 - 22:15
 
Provvedo subito... o quasi. ;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

Commenti

Logo

Il logo dell'Associazione

Chi siamo

Siamo una compagnia di persone che, con uno sguardo cristiano sulla realtà, ha dato forma ad una presenza autenticamente libera sul web, arrivando a fondare una associazione culturale. L'urgente motivo, per cui ciascuno di noi si è esposto, continuando a farlo, in prima persona in questa vetrina mediatica, è stata una reazione immediata, quasi istintiva. La nostra compagnia è la risposta a quel "grido dell'anima" provocato dall'attuale panorama informativo e culturale in Italia ed in Europa. Un panorama massmediatico che si dimostra poco libero, quasi mai oggettivo, tiepido, talvolta freddo, se non addirittura falso e nemico della persona umana, del cristianesimo e della chiesa cattolica. Ci siamo conosciuti grazie ai siti e blog gestiti da alcuni di noi, nella diffusione di informazioni taciute o poco sottolineate altrove, nella produzione di contenuti originali e critici affinchè la fede in Cristo sia anche cultura e giudizio, fino alle rassegne stampa attraverso mailing list e newsletters, o anche scatenando e-campagne, talvolta scrivendo direttamente ai giornali, partecipando ai principali forum on-line. Non è infatti necessario avere un proprio sito per aderire attivamente alle nostre iniziative. Questo tam tam costante e pulsante è diventato dunque sempre meno solitario, ma sempre più aggregante. Ci lega la passione per la vita, per la verità, per la bellezza, per la libertà, per la giustizia, per la ragione non contrapposta alla fede. Per questo ci interessano sia la cultura sia la politica. Ciascuno di noi mantiene il proprio stile, la propria indipendente diversità, pur essendo consapevoli, da adesso in poi, di un accresciuto senso di unità e di partecipazione in una direzione comune. Pubblichiamo in proprio, controcorrente rispetto ai tempi in cui viviamo, ispirandoci al Samizdat più famoso, utilizzando le possibilità che si hanno oggi a disposizione sulla rete internet, senza censure, per rapidità, per diffusione diretta e capillare, senza costi spropositati.

Ultimi Commenti

AnnaV in Fermiamo la deriva e...

Archivio

oggi
agosto 2007
maggio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
luglio 2005
giugno 2005